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CHE COSA E' LA CALVIZIE?
La calvizie comune o alopecia androgenetica è l'eccessiva caduta dei capelli. E' la più frequente malattia dei capelli, è presente in oltre la metà della popolazione maschile e anche le donne sono colpite in una percentuale significativa.
In condizioni normali sulla nostra testa abbiamo circa 100-120 mila capelli, la cui vita è scandita da un periodo di accrescimento (fase Anagen), di stabilizzazione (fase Catagen) e di riposo (fase Telogen), in cui il capello, ormai inattivo, cade. Il naturale ricambio comporta una caduta quotidiana che va dai 20 ai 100 capelli. Quando il ricambio è patologico e la fase di riposo (Telogen) supera la fase di accrescimento (Anagen), la perdita dei capelli diventa eccessiva.
QUALI SONO LE CAUSE?
La denominazione scientifica della calvizie comune è "alopecia androgenetica", in quanto gli ormoni androgeni ne sono la causa principale.
Altri fattori che influenzano la caduta dei capelli sono la predisposizione genetica, lo stress, l'alimentazione, l'irrorazione (cioè la quantità di sangue) del cuoio capelluto.
La calvizie colpisce selettivamente i capelli della fronte, delle tempie e della sommità, ma non quelli della nuca, perchè in quest'ultima zona i follicoli (cioè le radici dei capelli) non sono sensibili all'azione degli ormoni androgeni.
CHE FARE?
Per cercare di contrastare questo fastidioso problema occorre agire, quando è possibile, su più fronti, per esempio con terapie mediche che rendono più "sano" il cuoio capelluto oppure riequilibrando eventuali disfunzioni ormonali (soprattutto nelle donne) o, ancora, migliorando lo stile di vita inserendo una dieta alimentare adeguata e diminuendo o imparando a elaborare meglio alcuni fattori causa di stress.
Purtroppo non sempre tutto ciò è sufficiente ad arrestare la caduta dei capelli, per cui si dovrà ricorrere ad una terapia chirurgica per "rimpiazzare" i capelli andati perduti.
LA TERAPIA CHIRURGICA
Le modalità di rimpiazzo dei capelli sono varie, anche a seconda delle epoche e delle "mode".
Originariamente si trasferivano interi lembi di cuoio capelluto da una regione all'altra della testa per coprire ampie zone calve. Tale tecnica è stata quasi del tutto abbandonata perchè non dava risultati estetici soddisfacenti e, inoltre, residuavano ampie cicatrici tra i capelli, spesso mal nascondibili. Si è allora pensato di impiantare dei capelli sintetici in modo da poter dare immediatamente un buon risultato estetico. Alla lunga, però, tali impianti sintetici a livello del cuoio capelluto erano fonte di infiammazioni, che perduravano nel tempo così a lungo, tanto da costringere il paziente a farsi togliere i capelli impiantati per poter guarire.
In alcuni casi selezionati, per esempio quando ci sono aree calve molto ampie, si è trovato conveniente eseguire una riduzione seriata, cioè in più tempi operatori, della zona calva, con risultati discreti.
La tecnica chirurgica ora più utilizzata perchè, oltre ad essere più sicura, fornisce un risultato estetico di grande naturalezza è il microautotrapianto di capelli.
CHE COSA E' IL MICROAUTOTRAPIANTO DI CAPELLI?
Si tratta di una particolare tecnica che consiste nel trasferimento di piccole aree di cuoio capelluto contenenti da uno a tre follicoli piliferi da un'area donatrice, solitamente la nuca, perchè risparmiata dall'alopecia, ad un'area calva o diradata, detta ricevente. I follicoli trapiantati nella nuova sede si comporteranno come avrebbero fatto nella zona di origine, dando vita ad una normale crescita di capelli.
CHI SONO I CANDIDATI?
Tutte le persone colpite da alopecia androgenetica possono eseguire tale tecnica, purchè abbiano in regione nucale una zona sufficientemente ampia e folta da cui poter prelevare i capelli da trapiantare. Dopo scrupolosa selezione si possono considerare idonei all'intervento di microautotrapianto anche i portatori di protesi capillare (che potrà essere riapplicata sull'area trattata qualche giorno dopo finchè i capelli non saranno ricresciuti) e chi ha subito in precedenza interventi chirurgici correttivi della calvizie con risultati scadenti o con esiti cicatriziali per impianto di capelli artificiali.
COME SI SVOLGE L'INTERVENTO?
L'intervento si effettua in anestesia locale in regime ambulatoriale da un' equipe formata da più persone che lavorano contemporaneamente.
Una volta disegnate, le aree donatrice e ricevente vengono infiltrate con un anestetico locale a lunga durata d'azione. Quindi si esegue il prelievo di una striscia orizzontale di cuoio capelluto della regione nucale dell'altezza di 8-9 mm. L'area donatrice viene chiusa con punti di sutura. La striscia prelevata viene divisa in tanti piccoli segmenti (innesti) contenenti 1-2 o 3 capelli. Mentre si effettua la divisione della striscia si eseguono dei piccolissimi fori nell'area ricevente, in cui verranno alloggiati gli innesti ricavati dal taglio della zona di prelievo. Questi verranno inseriti in tali fori facendo attenzione a collocare, secondo un'angolazione naturale, i trapianti da un capello più anteriormente, in modo da ricreare la linea dell'attaccatura, e quelli da 2 o 3 capelli posteriormente ai primi, per dare maggior volume alla capigliatura, così da ricreare esattamente ciò che accade in natura. Tutto viene eseguito con strumentazione microchirurgica specifica.
L'intervento dura circa 4 ore e si trapiantano dai 2000 capelli in su per seduta.
COME SI APPARE DOPO L'INTERVENTO?
Al termine dell'intervento solitamente non occorre medicazione. L'area trapiantata apparirà quasi uguale a prima dell'inizio dell'operazione, in quanto vengono trapiantati i follicoli (cioè le radici) dei capelli insieme a solo qualche millimetro del loro fusto. Intorno al forellino creato per alloggiare gli innesti si vedrà una gocciolina di sangue che presto si rapprenderà per formare una piccolissima crosta. La sutura posta sulla ferita della zona di prelievo della nuca non si vedrà perchè sarà coperta dai capelli vicini, se più lunghi di 1 cm.
COSA SUCCEDE AI CAPELLI TRAPIANTATI?
Gli innesti attecchiscono nel giro di 10-15 giorni, ciò significa che le radici dei capelli trapiantati verranno a far parte definitivamente della zona ricevente in cui sono stati alloggiati e potranno far nascere un capello normale con un ciclo di vita identico a quello di un capello mai trapiantato. Il grado di attecchimento si aggira intorno al 90%, ma tale percentuale potrebbe abbassarsi in caso di soggetti già sottoposti ad impianto di capelli sintetici o a precedenti interventi sul cuoio capelluto, in quanto la zona ricevente è già sede di tessuto cicatriziale. In ogni caso non si può verificare il processo di "rigetto del trapianto", perchè i capelli trapiantati provengono dalla stessa persona e non da altre.
I corti fusti dei capelli innestati cadono nel giro di 3 mesi e gradualmente lasciano il posto ai capelli definitivi. Per vedere il risultato completo è necessario aspettare, perciò, almeno 6 mesi, così da dare la possibilità a tutti i "nuovi" capelli di essere visibili sul cuoio capelluto.
L'IMMEDIATO POSTOPERATORIO
Non ci sarà dolore, al massimo un pò di fastidio, comunque ben tollerabile e controllabile con un antidolorifico.
Dopo 48 ore dall'intervento si avrà il picco massimo del gonfiore che, in caso di trattamento della regione frontale, sarà localizzato alla fronte, ma che nei giorni successivi, per gravità, scenderà anche alle palpebre e al resto del viso. Il grado di gonfiore varia da persona a persona, ma è ben controllabile con un antiinfiammatorio. Il gonfiore scompare nell'arco di circa una settimana.
Le crosticine comparse nelle prime ore dopo l'intervento cadranno in una ventina di giorni mano mano che si laveranno i capelli.
La sutura, anche se effettuata con filo riassorbibile, potrà essere rimossa dopo 10-12 giorni.
COSA FARE DOPO L'INTERVENTO?
Le due settimane successive all'intervento saranno volte a non disturbare in alcun modo l'attecchimento degli innesti. In questo periodo i capelli potranno essere lavati delicatamente ogni 3 giorni non frizionando l'area trapiantata, non usando direttamente il getto della doccia ed il getto d'aria calda del phon. E' bene anche evitare l'uso del pettine, di cappelli o del casco del motorino, proprio per non urtare in alcun modo gli innesti che stanno attecchendo. Per lo stesso motivo è sconsigliata la pratica di tutti gli sport per 15 giorni e per un mese di quelli con la palla o degli sport da contatto (pugilato, arti marziali, ecc.)
COMPLICANZE
Sono veramente molto rare.
Normalmente il trapianto dei capelli causerà anestesia (poca sensibilità al tatto), soprattutto nella cute vicina alla zona donatrice, ma è una condizione temporanea che spesso si risolve nel giro di poche settimane.
Anche il gonfiore, di grado variabile, si risolve nel giro di pochi giorni.
Il sanguinamento è un evento raro ed è legato, il più delle volte, all'assunzione di farmaci che interferiscono con il tempo di coagulazione (Aspirina e simili).
L'infezione è una complicanza rarissima e solitamente facilmente controllata con terapia antibiotica per via generale.
La cicatrice residua nella zona donatrice è normalmente ben nascondibile tra i capelli vicini di lunghezza superiore a 1 cm. Può diventare più visibile se il paziente ha la tendenza a formare cicatrici ipertrofiche o, addirittura, cheloidee, cioè cicatrici dalla maturazione anomala e dal decorso non prevedibile.
SI PUO' FARE UN'ALTRA SEDUTA DI MICROAUTOTRAPIANTO?
In taluni soggetti una seduta può essere sufficiente a migliorare l'area calva o diradata, in altri potranno essere necessari più interventi, in rapporto anche alle aspettative ed all'ampiezza dell'area da trattare. L'intervallo di tempo consigliato tra una seduta e l'altra è di almeno 6-9 mesi, per dare il tempo a tutti i capelli trapiantati di crescere, in modo da avere la possibilità di valutare il da farsi con un quadro clinico di ricrescita già completato.
La zona di prelievo sarà la stessa, in quanto si sfrutta l'area immediatamente adiacente alla cicatrice posta sulla nuca, esito dell'intervento precedente. La cicatrice sarà, anche questa volta, ben nascondibile dai capelli vicini, se lunghi almeno 1 cm.
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